Check-up completo · gratuito
Il check-up completo del vostro sito web.
Sette strumenti gratuiti in una sola analisi. Incollate l’indirizzo: in meno di un minuto vedete un punteggio di salute da 0 a 100, i sette semafori che lo compongono e i tre interventi più urgenti. La misura è quella vera di Google PageSpeed Insights, affiancata dalle nostre verifiche su privacy e prontezza AI. Il report completo, pagina per pagina, ve lo inviamo in PDF.
Come funziona
Tre passaggi, nessuna registrazione.
01
Incollate l’indirizzo
La home o la pagina che porta più visite. Nessuna registrazione, nessun dato di pagamento.
02
Analizziamo su sette fronti
Un’unica interrogazione all’API Google PageSpeed (prestazioni, SEO, accessibilità, best practice) più le nostre verifiche su privacy/cookie e prontezza AI, letti dal nostro server come farebbe un visitatore.
03
Leggete il punteggio e le priorità
Salute 0–100, i sette semafori spiegati in italiano e i tre interventi che pesano di più. Il report completo arriva in PDF.
Il metodo
Che cosa misura davvero il check-up completo.
Dietro il punteggio non c’è una scatola nera. Quattro delle sette dimensioni — prestazioni, SEO, accessibilità e best practice — arrivano dall’API PageSpeed Insights di Google, la stessa che alimenta pagespeed.web.dev: interroghiamo Lighthouse in strategia mobile, perché è la versione del sito che Google usa per posizionarvi. Le altre tre le calcoliamo noi: la conformità privacy la leggiamo dall’HTML della pagina (banner, informative, tracker prima del consenso), la prontezza AI da quattro segnali tecnici — llms.txt, accesso ai crawler, dati strutturati, sitemap — e l’impronta di CO₂ dal peso reale della pagina, con il modello Sustainable Web Design.
Ogni dimensione entra nel voto con un peso dichiarato: le prestazioni valgono di più (25 su 100), la CO₂ di meno (5). È giusto sapere anche cosa il check-up non fa: non è un parere legale sulla privacy — è una verifica indicativa a quattro segnali — e non promette una posizione su Google. È la fotografia tecnica precisa del vostro sito, non una promessa di vendita.
Leggere il risultato
Come si legge lo stato di salute del sito.
Il punteggio di salute è la media pesata dei sette semafori, non un voto a sensazione. Si legge come un semaforo: da 90 in su siete in fascia verde (eccellente), da 75 a 89 è buono, tra 50 e 74 c’è margine concreto, sotto 50 è critico e diventa la priorità. Ogni dimensione porta lo stesso codice colore, così capite in un colpo d’occhio dove il sito è solido e dove perde punti.
Due letture da evitare. Un voto alto non significa «primi su Google»: significa che le fondamenta tecniche sono sane. E se una misura risulta «N/D» non è un guasto del vostro sito: a volte Google è saturo, a volte il sito rifiuta la lettura automatica. In quel caso calcoliamo la salute sulle misure riuscite e ve lo diciamo con chiarezza.
Tre domande tipiche
Il punteggio è quello vero di Google?
Per prestazioni, SEO, accessibilità e best practice sì: arrivano dall’API ufficiale PageSpeed Insights, strategia mobile. Privacy, prontezza AI e CO₂ sono nostre verifiche, con il metodo dichiarato in ogni sezione.
Il check-up GDPR sostituisce un consulente privacy?
No. È una verifica tecnica indicativa a quattro segnali: intercetta i problemi evidenti — banner assente, tracker prima del consenso — ma non è un parere legale e non sostituisce un consulente.
Cosa ricevo nel report PDF che non vedo già a schermo?
A schermo vedete il punteggio, i sette semafori e le tre priorità. Nel PDF trovate una pagina per dimensione con tutte le criticità rilevate, le raccomandazioni operative in ordine di impatto e cosa faremmo noi, con i nostri riferimenti aziendali.
Vogliamo sistemare noi le priorità?
Dal punteggio al preventivo: analizziamo il report insieme e vi diamo un piano d’intervento a prezzo chiuso, con PageSpeed 90+ garantito da contratto.
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